IL FARO ABBANDONATO

QUANDO I COMPITI VI SEMBRARANNO BUI
Il blog di classe...da marzo della II liceo, fino a fine quarta, di una classe del liceo cantonale di Bellinzona


Lasciate un commento voi ch'entrate

lunedì, ottobre 16, 2006

Nona e ultima puntata de
" E il prof, lo faccio io!"
nonché ultimissimo atto di questo blog

Ci sono due citazioni per me importanti, una è di Einstein: “Hai veramente capito una cosa solo quando sei in grado di spiegarla a tua nonna” e su questo non ci piove, e se non è alla nonna che rispiegate sarà qualche compagno lento di comprendonio…l’importante è far passare il messaggio di quello che volete spiegare. L’altra, è quella su cui mi sono basata per tutta la mia carriera scolastica: “DOCERE DELECTANDO”…”insegnare divertendo”, si io ero un'allieva e dovevo imparare divertendomi…ma visto che non tutti i prof facevano qualcosa per aiutarmi a divertirmi con i loro insegnamenti...beh, meglio iniziare a divertirsi da soli!

 

Per concludere, la lista dei miei insegnati di scrittura:

Prima fra tutti la mia mamma che mi ha insegnato molto e ha fatto di tutto perché non mi annoiassi a scuola (vorrei averla avuta come insegnante...chissà com’era?!), e che mi faceva fare da cavia per alcune cose che proponeva ai suoi alunni

poi seguono i vari insegnanti che ho avuto (chi più e chi meno noioso...chi mi insegnava ad essere un po' sovveriva e chi provocava il mio "sovversivismo")

poi ci sono delle persone che fanno sempre molto per me, come per altre tantissime persone: tutti gli autori dei libri che ho letto...che sono innumerevoli (chi riesce a ricordarli tutti o a letto solo 2 libri in tutta la sua vita o ha una mente anormale che dovrebbe far studiare, magari riescono a utilizzarla al posto dei computer per la schedatura di libri nelle biblioteche)

Vi cito però alcuni autori fondamentali per il loro stile o per alcuni libri in particolare:

 

(in rigoroso ordine alfabetico per cognome…caso siano permalosi non vorrei che se la prendano con me)

 

Stefano Benni, Stranalandia  tra fantasia, umorismo e parodia

Stefano Bordiglioni, Scuolaforesta  dove scoprire gli esseri che abitano la scuola dal nostro lato della cattedra, quando si dice "allievo" si dice molto

e sempre suo: La congiura dei cappuccetti, dove vi sono dei divertentissimi esempi di riscrittura di "cappuccetto Rosso" (non so se l'ho scritto da qualche parte, me lo sarò dimenticato: la riscrittura e la parodia sono un ottimo esercizio!)...e leggendolo si capiscono i risultati sugli allievi provocati da una supplente poco fantasiosa

Silvana De Mari. L’ultima stella a destra della luna un racconto composto da tanti temi scritti da un piccolo alieno,  ci si può trovare qualche spunto per  alcuni dei temi "Classici"

Jostein Gaardeer con il suo Mondo di Sofia per scoprire che la filosofia non è noiosa, Poi io vi consoiglierei tutti i suoi libri, anche se non c'entrano  direttamente col manuale...ma  a me piace un sacco come scrittore

Bianca Pitzorno con i suoi manuali di scrittura creativa

Gianni Rodari (tutto o quasi), in particolare  Il libro degli errori, aveva capito tutto  su come insegnare la grammatica divertendo;-)

Andrea Valente  che ama giocare ribaltando stereotipi, modi di dire  e  nomi di città:  in particolare in Chissà perché e Pazza Italia, ma anche i tre della Pecora Nera e Sotto il Banco non sono da meno

Jacqueline Wilson con facciamo che ero Lotti citata anche in uno dei componimenti, un'idea simpatica per una ricerca storica

Cinzia Zungolo, con Radiolisa   da cui ho preso spunto per l'idea del riassunto raccontato da Galileo          

Ora non me ne vengono in mente altri che sicuramente ci saranno…

GRAZIE per la lettura…

e il blog chiude qui i battenti.

FINE BLOG, BUON INIZIO AI MIEI PRIMI LETTORI SU QUESTO BLOG

 

 

posted by compitionline 09:50 | commenti (6)| avvisi, auguri e saluti, manuale

giovedì, ottobre 12, 2006

E il prof lo faccio io! 8

Non dovete per forza inventare il personaggio…un riassunto può essere fatto anche sotto forma di telenovelas, avevo iniziato un riassunto di storia sulla Riforma protestante così:

Riepilogo della puntata precedente:

dopo la pubblicazione delle sue 95 tesi il nostro protagonista (ovviamente Martin Lutero) si ritrova un po' ingabolato poiché ha appena scatenato la riforma protestante che oltre ad essere una riforma religiosa e una guerra a suon di stampa tra cattolici e protestanti, sfuggendo un po' dalle mani del nostro protagonista scatenerà anche delle guerre civili come ad esempio la rivolta dei contadini nel 1524...

II puntata de "il riassunto di storia: la riforma protestante" (continua…ma in modo poco divertente)

Basta giocarci un po’, inserire qualche parola che usereste per spiegare le cose a un vostro compagno, metteteci qualche vostro commento personale sull’avvenimento…e il gioco è fatto!

 

Un ultimo modo che vi propongo è il “Riassunto dialogato”

Niccolo Machiavelli, mi raccomando ricordarsi che vi è una sola C nel cognome e due nel nome, e non il contrario!

 

-ma scusa, chi è sto Machiavelli? non era un gioco di carte?

-Si, certo è un gioco di carte che si fa partendo con 13 carte in mano e in cui non si scarta…occorre…beh, ma il gioco lo sai, che te lo sto qui a spiegare?  A noi interessa del personaggio storico e scrittore, non di certo del gioco (ma finito di studiare una partitina ce la facciamo!)

 

-uffy, che noia...vabbeh, se proprio ci tieni…da dove piove ‘sto qua?

-E’ nato nel 1469 e morto nel 1527, è stato molto importante per la storia di Firenze

- Che ha fatto di cosî importante che fa si che noi dobbiamo studiarcelo e sorbircelo?

- Ha scritto un importante trattato, intitolato il Principe (non è il principe e il povero della Disney, quel cartone non c’entra niente…e men che meno il principe azzurro delle favole…lo so che lo stavi pensando…meglio anticiparti!). testo composto da 26 capitoli e da una dedica a Lorenzo il magnifico di Urbino (il cugino sfigato di Lorenzo il magnifico di Firenze, un po’ come paperino per Gastone!). Tratta dei modi in cui il regnante deve mantenere il potere, secondo lui devono usare forza e virtù

-Ah, ma adesso che ci penso…Machiavelli è quello che ha detto “il fine giustifica i mezzi”?

- SI!!! Giustissimo!!! cioè…SBAGLIATISSIMO! lui non l’ha mai detto..ma quella frase sintetizza bene il senso di quello che scrive nel Principe!

 

 

E avanti cosî per ogni riassunto…scrivete la storia come vorreste sentirvela raccontare, in questo modo la imparerete meglio!

A presto con l'ultima puntata in cui vi aspettano alcuni consigli di lettura

posted by compitionline 16:04 | commenti | manuale

lunedì, ottobre 09, 2006

E il prof, lo faccio io! 7

Passiamo ora ai riassunti per le materie che potrebbero risultare noiose, credete che la filosofia sia una palla enorme? Uno non avete Letto “il mondo di Sofia” di gaarder, e secondo non avete letto neanche questo riassunto scritto da Galileo in persona!

 chi seguiva già questo blog ha già letto questo riassunto quando è stato creato...scusate la ripetizione, ma serviva per il manuale!

Riassunto di filosofia:

Ciao ragazzi! sono Galileo! vi parlo con un italiano un po' più moderno e non con il mio vecchio toscano così che possiate capirmi più facilmente!

allora, cosa dirvi di me?

beh, iniziamo dai dati anagrafici: sono nato a Pisa nel 1564 e sono morto non lontano da lì nel 1642...ehm...forse vi starete chiedendo: ma se sei morto tre secoli e mezzo fa...come caspita fai ad essere qui a raccontarci la tua vita? beh...le vie del signor sono infinite, quindi sono venuto a trovare la vostra capoclasse per raccontarle un po' della mia vita, ma ora è importante che voi capiate cosa ho fatto nella mia vita terrena, quello che faccio ora da defunto non deve riguardarvi piû di tanto.

nella mia vita mi sono occupato di diversi campi diciamo che sono stato un distinto matematico, un eccellente astronomo, un importante fisico e al tempo stesso filosofo e scrittore.

Appunto nei miei studi di fisica e matematica scoprii l'isosincronismo delle oscillazioni dei pendoli, ovvero che un pendolo impiega sempre lo stesso tempo per compiere delle oscillazioni anche se man mano che rallenta compie uno spostamento minore (provate a legare un sasso a una cordicella e farlo pendolare con solo una piccola spinta iniziale).

In ogni caso questa è solo una delle tante cose che scoprii, nella mia vita di professore di matematica e astrologia e come ricercatore ne feci molte altre, una significativa che mi fu molto utile è stata quella del telescopio(o cannocchiale, o a dire il vero lo chiamavo semplicemente occhiale...ma poi si farebbe confusione con quelli che voi portate sul naso). Questo aggeggio che costruii utilizzando un sistema di lenti concave e convesse che creavo procurandomi il vetro migliore direttamente dalle vetrerie di murano mi permise inizialmente di ingrandire le cose lontane di 3 volte...poi riuscii addirittura a ingrandire di 30 volte! però voi non sapete quanti guai mi procurô questa mia creazione! lo stavo giusto provando quando mi accorsi di alcuni puntini di fianco a giove poi per puro caso qualche sera dopo tornai a riguardare giove...e mi accorsi che i puntini si erano spostati! inizialmente lo spiegai utilizzando le nozioni di astronomia già conosciute...però sempre utilizzando il cannocchiale mi accorsi che ad esempio venere non aveva luce propria...(per avere qualche informazione in più su come sono andate le mie scoperte leggete la p 11 dei documenti che vi ha dato quel mio grande ammiratore che è il vostro prof  Vero-chiaro?)  un sacco di cose non quadravano piû con le conoscenze scientifiche precendenti...decisi di scrivere un bel libro su quanto avevo osservato il Sidereus Nuncius. Che ci crediate o no, il mio libro andò a ruba (beh, non poteva andare diversamente visto il mio carisma di scienziato e scrittore) e da semplice professore dell'università di padova presi importanza  livello europeo! solo che allo stesso tempo mi tirai addosso un sacco di rogne! perché con il cannocchiale avevo osservato cose mai viste prima e allo steso tempo avevo spiegato, utilizzando il fenomeno delle maree, che la terra non era al centro dell'universo come credevano quegli egocentrici che credevano in un sistema geocentrico! quindi l chiesa mi chiese (adoro questi giochetti di parole molto stupidi!) mi chiesero (ehm..si fa per dire...non furono mica troppo gentili con me) di rinunciare al riconoscimento della mia tesi...qualche tempo dopo mi ritrovai a litigare con un Gesuita (cavolo, m sono davvero come il prezzemolo come disse il mio amico voltaire...l'ho conosciuto qualche tempo fa e anche a lui non andavano molto a genio questi esseri), un certo Orazio Grassi sul fatto che le comete fossero o non fossero corpi celesti..purtroppo, mi rincresce ammetterlo, era lui ad aver ragione (èer una volta!) io credevo non lo fossero..invece a quanto pare lo sono...

comunque creai un sacco di polemiche con la mia invenzione, mi ritrovai a litigare anche con gli aristotelici, eheh, ma io ho usato le loro stesse armi per difendermi! Aristotele diceva che era necessario usare un metodo deduttivo...cioé partire da quanto si poteva osservare per poi scrivere dei principi, io con il cannocciale avevo cambiato le cose che si potevano vedere, quindi era logico che qualche principio non quadrasse più! ma quei furbi degli aristotelici ragionavano al contrario, scommetto che qlc volta fate anche voi così a matematica o fisica...partivano da un principio e poi facevano in modo che tutte le osservazioni riportassero a quel principio! Ma questo cari miei non è certo il modo della scienza moderna di ragionare! Bisogna prima osservare, prendere note, misurare poi pensare a un'ipotesi e in base a questa cercare una dimostrazione matematica (questa è fondamentale, anche se voi non amate questa materia) e in questa devono risultare le proprietà e le relazioni osservate, infine è necessario fare qualche esperimento per verificare se tutto quadra.

L'arrivare a questo modo di agire si può considerare un paso verso la rivoluzione scientifica, che iniziano già con keplero, copernico e compagnia bella. infatti loro iniziarono a far capire che il buon Dio non aveva messo i suoi angeli a far andare in giro i pianeti (loro hanno di meglio da fare), ma ci sono delle leggi fisiche che fanno funzionare tutto l'universo. E tutti gli scienziati un po' avanti di idee usarono un metodo empirico per le loro scoperte, basato come feci anche io su osservazione, esperienza e ragione. Si passò quindi come dicevo prima a una visione dell'universo nuova, si dice che non è piû una visione animistica ma un meccanicistica (quella branca della fisica che si occupa di movimenti delle cose pe mezzo delle forze si chiama meccanica). E il Grande Niccolò Copernico creò un modello nuovo e meccanico dell'universo nel quele mise al centro il sole, solo che lui era ancora attaccato al vecchio sistema di aristotele..infatti mise solo al centro il sole e il resto rimase con il sistema delle sfere...

Io dopo aver scoperto il sistema delle maree e grazie alle mie osservazioni con il cannocchiale avevo elaborato un altro sistema che descrissi in un'altra mia opera grandiosa: "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" nel 1632, nella quale simulai un confronto tra tre tizi Salviati (un copernicano che riport le mie idee), Simplicio (un aristotelico abbastanza quadrato di idee) e sagredo ch fa la parte dell'interlocutore..è uno scienziato di vecchio stampo ma aperto cmq alle nuove idee. Ma non l'avessi mai fatto! la pubblicazione di quest'opera m causò più guai della precedente! l'inquisizione mi chiamò di nuovo a ritrattare le mie tesi! mi fecero un processo che non finì più! lo fecero anche perché erano già stressati dai Protestanti che volevano cambiare tutto...io invece della bibbia non volevo cambiare nulla...la bibbia è il libro sacro, ma un altro libro essenziale è la natura...io volevo studiare la relazione fra le cose, non la materia di cui sono fatte, la loro essenza e men che meno il motivo...q quelle cose ci pensa appunto la bibbia. Fatto sta che quelli del santo uffizio in quel momento non capivano piû niente, e quindi mi obbligarono ad abiurare per salvarmi la pelle…a prima di esiliarmi io riuscii a ritrattare (ma quelli mica l'hanno capito tutti subito) e dissi mentre ero sul ponte "Eppur si muove", riferito ovviamente al moto della terra. mi spensi nel 1642, ormai cieco ed in isolamento.

Spero di essere stato abbastanza esaustivo! semmai contattatemi che torno a raccontarvi un po' di me e della scienza, studiate studiate, mi raccomando!

Il vostro Galileo Galilei

Leggere un riassunto del genere è molto meno pesante che un manuale di filosofia, che ne dite? ecco, se qui ci fosse un prof a leggere un sarebbe un male, magari inizia a preparare le dispense per gli allievi in modo un più divertente…e scommetto che piacerebbe anche ai prof scrivere in modo diverso dal solito…si stuferanno anche loro dopo un po’ di raccontare sempre le stesser cose allo stesso modo, no?

Ad ogni modo, è importante partire dai dati veri presi come appunti da qualche manuale…e poi via libera alla scrittura!

alla prossima puntata con qualche altra idea per uno studio meno noioso!

posted by compitionline 18:58 | commenti | manuale

lunedì, ottobre 02, 2006

e il prof lo faccio io! 6

Quello che vi copio ora è il mio primo tema sovversivo (prima ero ancora una candida e brava studentessa, molto ingenua e precisina…da lì via non lo sono più stata, per la sfortuna dei miei prof! Ma per fortuna mia, che ho iniziato a prendere la scuola come un parco divertimenti!). Mi era stato chiesto di parlare dell’Alp Transit…galleria della ferrovia veloce di cui erano appena iniziati gli scavi (ok…altra conferma che io sia quasi da ricovero…vecchia e decrepita...ma non è colpa mia!, sono nata nel secolo scorso, che ci posso fare?). io sapevo esattamente di cosa si trattasse, ma siccome non era un argomento che mi interessasse più di quel tanto…mi sono divertita a scrivere un po’ di assurdità giocando sul nome!


Alp Transit (seconda media…da qui non ho più redatto un tema come si deve!)

 

Che cosa sia, non lo so, perché in casa non ne parliamo; se ne hanno aplrato alla televisione non ci ho fatto caso e a scuola né la docente di geografia né quello di italiano e storia (che mi ha dato da comporre questo testo) ne hanno parlato. O, se quest’ultimo l’ha fatto io non c’ero e se c’ero dormivo (su suo ordine!). È anche vero che il docente mentre io sto scrivendo queste righe sta facendo passare degli opuscoli e fascicoli su questa “Alp Transit” per dare qualche informazione in piû e facilitarci la scritta di questo componimento; solo che…suo malgrado e mia fortuna, non sono in numero sufficiente; perciò anche altri miei compagni non possono prendere informazioni da essi e comunque non ne vedo l’utilità dato che chi sta utilizzando i prospetti copiano da cima a fondo ciò che vi è scritto.

Quindi, per quel che ne so io, basta che scriva qualcosa che c’entri col transito nelle alpi, come risulta chiaro da nome.

Per me potrebbe anche essere il nome di un nuovo videogioco nel quale c’è uno che attraversando le alpi va in giro a sparare a tutti quelli che incontra. Oppure, il titolo di una rivista per alpinisti, o un’agenzia di viaggi specializzata in vacanze alpine!

Essendo Alp Transit in relazione con le alpi…potrebbe essere una marca di vestiti per chi ama praticare trekking o un nuovo servizio postale che si occupa di quelli che abitano sperduti tra le montagne. Potrebbe anche essere una nuova attrazione di qualche parco dei divertimenti, al posto delle montagne russe potrebbero aversi messi le alpi svizzere. O, ancora meglio: una nuova specie di uccelli…che ne so, magari un incrocio tra aquila reale e passero, ma forse è un nuovo tipo di formaggio, o ancor più semplicemente, si tratta di una galleria ferroviaria che attraversa le Alpi…ma io questo non lo so!

Perciò continuando per ipotesi, potrei dire che è il nome di una purga o di un clistere, o una razza di lombrichi che scavano enormi tunnel sotterranei. una marca di matite colorate, un’impresa di costruzione specializzata in chalet e cascine di vario tipo, o il nome di una scuola di arrampicata...più transito nelle alpi di questo! Ma come ho scritto inizialmente non ho la più pallida idea di cosa si tratti, e questo tema non rimane altro che un elenco di ipotesi!

 

Questo era un  esempio…ma poi scrivete quello che vi salta in mente, prendete il titolo e scrivete un elenco di tutte le cose che vi saltano in mente…e poi via, le parole verranno, e vi farete un sacco di risate! (sia voi, e si spera anche i prof…al massimo ve le farete solo voi e loro si metteranno le mani nei capelli, ma peggio per loro!)


 

Alla prossima puntata in cui si tratteranno i metodi di studio

posted by compitionline 20:57 | commenti | manuale

giovedì, settembre 28, 2006

E il prof, lo faccio io! 5

Sistema Passpartout. Poniamo il caso che i vostri prof siano dotati di molta fantasia (anche se io rimango con i miei dubbi) e via dia un tema che non ha niente a che fare con le vacanze, che non riuscite a rigirare in modo letterario…che fare? PANICO?!?!

Invece no, state tranquilli…per qualsiasi tema c’è una soluzione (o almeno si spera). L’importante è imparare a scrivere senza dire niente…e voi direte: “si brava, facile a dirsi, ma non di certo a farsi...poi se scrivo qualcosa di certo dirò qualcosa!” ma non siate così scettici nei miei confronti! so quello che vi dico…ho i miei anni di esperienza scolastica (ormai da “maturata” parlo come una veterana della scuola…ma che ci posso fare?)

Ci sono alcune tecniche per farlo, e poi basta giocarci un po’…infondo saprete fare un discorso assurdo, no? (vi ho detto che serviva un po’ di pazzia, qui è l’ora di usarla)

Prima di spiegarvela però volevo fare un piccolo paragrafo sull’andare fuori tema, che può essere altrettanto divertente e utile in caso di temi che vi prendano alla sprovvista. L’importante è saper giocare un po’ con le parole (cosa che poi va motlo bene anche per l’arte di non dire niente).

A me erano capitati alcuni esempi che vi descrivo così in breve…lo so che state esultando perché non vi scrivo i temi cosî non vi annoiate, è inutile che fate quella finta faccia delusa perché non li scrivo qui!

Uno era intitolato “il grande fratello”…il professore avrebbe voluto che scrivessimo della trasmissione televisiva, allora alla prima edizione (ok, non datemi della vecchia ora, perché ero alle medie quando mi è toccato quel tema..e ora siamo alla non so quantesima edizione!). Partendo dal fatto che a me della trasmissione televisiva proprio non me ne fregava niente, non datemi del marziano ora…non è proprio il mio genere di trasmissione TV, che ci posso fare?; ho cercato qualcosa su cui scrivere…non potevo certo scrivere sole due righe dicendo: “Non ho mai visto la trasmissione, quindi non posso scrivere questo tema, mi dispiace…legga quello degli altri”; ho una certa dignità quindi qualcosa dovevo inventarmi! Ma niente di pI’u facile…in matematica si dice che cambiando l’ordine degli addendi il risultato resta uguale, in italiano non è così, ma a me faceva comodo applicare la regola: “grande fratello”=fratello grande…quindi “fratello maggiore”!

Per mia fortuna ho un fratello più grande, che poco modesto qual è mi ha aiutato nella redazione del componimento, così ho impiegato diverse righe per descrivere le cose in cui fosse “GRANDE”.

Un’altra volta mi era stato dato come incipit “Era una notte buia e tempestosa” (in inglese, tanto per semplificarmi la vita…), e a me non veniva in mente nessun racconto che potesse iniziare così...iniziai il mio tema  più o meno così “Era una notte buia e tempestosa è l’inizio che solitamente usa Snoopy per iniziare i suoi romanzi, che poi non si sa mai se finisce o no… Di certo non mi va di copiarlo, per cui inizierò…” e iniziai un’altra storia, che al momento proprio non mi ricordo. ma non dicevamo prima che sono una veterana? concedetemi quindi di iniziare a perdere la memoria, ormai si sa che gli anni fanno questo effetto! quindi se non vi va di scrivere di un argomento basta mettere una frase del tipo “di questo non mi va di parlare quindi parlerò di…” oppure: “Di questo parlano già in tanti…perché aggiungere io altre parole senza dire nulla di nuovo? non è meglio parlare di qualcosa di più profondo/divertente/romantico…” (metteteci poi l’aggettivo che vi va più a genio!). Potete anche scrivere “Di quest’argomento non me ne frega proprio niente, e quindi non lo scrivo, si arrangi lei a svolgersi il suo dannato tema” ma direi che il prof non ne sarebbe molto contento…quindi cercate di farvi vedere volenterosi a scrivere qualcosa…anche se non è quello che vuole lui! ma scrivete comunque qualcosa, in fondo il compito del prof è quello di verificare che conosciate la lingua e sappiate usarla per scrivere…cosa scrivete è un secondo punto!

Passiamo ora all’arte di non scrivere niente, cosa fondamentale è giocare un po’…come in tutto e continuare a cambiare argomento!

Tipo: vi viene detto di scrivere un’avventura, potreste fare come la leggenda metropolitana del tema “Coraggio” e scrivere “questo è coraggio”, ma sarebbe un po’ pochino…e poi l’hanno già fatto, anche per l’avventura, consegnare un foglio in bianco è un’avventura! Però sapete scrivere e quindi volete farlo vedere, la conclusione sarà comunque questa per il vostro tema: “scrivere una cosa che non sapete come sarà presa da vostro prof è un’avventura” Per arrivare a questo però passate da un argomento all’altro come vi sarà più chiaro dopo l’esempio che vi farò leggere. Il trucco sta nell’accennare ad un argomento poi dire che quello non lo tratterete per un qualsiasi motivo...e quindi passate a un altro…e così via, se ci prendete gusto potreste andare avanti per pagine e pagine…cosa che non piacerà di certo ai vostri prof a cui toccherà correggere, ma in fin dei conti se la sono andata a cercare! E’ il loro mestiere correggere! Se non volessero farlo potrebbero evitare di far fare compiti vari agli studenti!


alla prossima puntata con un esempio di tema...

posted by compitionline 22:59 | commenti (3)| manuale

lunedì, settembre 25, 2006

E il prof, lo faccio io! 4

quarta puntata del pazzo manuale, buona lettura e buon divertimento!

Un altro modo per giocare con la letteratura per comporre un tema è quello di fare un collage di Incipit di romanzo, e per farlo non vi serve leggere gli inizi di tutti i libri che avete in casa, basta procurarsi un libro che li raccolga, come ad esempio “2001 modi per cominciare un romanzo” di Giacomo Papi e Federica Presutti.

Se ci tenete però potete anche passare un giorno intero in biblioteca (più grande è, meglio è) a copiarvi s un taccuino tutti gli incipit che credete possano fare al caso vostro…poi però non lamentatevi se non riuscite a finire il componimento in tempo utile per la consegna.

 

Vi propongo due collage, il primo era per un tema sulle vacanze di carnevale, il secondo una storia inventata.

A Carnevale…ogni scherzo vale (Terza media)

 

Da dove comincio?[1]  E’ una vecchia abitudine, quando si scrivono dei romanzi, di cominciare dal principio.[2] Volendo raccontare gli strani casi occorsi di recente nella nostra città, dove prima non era mai successo niente di speciale, dovrò inesperta come sono, rifarmi un po’ indietro.[3]

In principio…[4]

Erano quasi le undici di una mattina di mezzo febbraio, senza sole e con una minaccia di pioggia torrenziale nell’aria troppo tersa sopra le colline. Portavo il mio completo color carta da zucchero, con una camicia, cravatta e fazzolettino blu scuro, scarpe nere e calze nere di lana, con braghette blu scuro.[5]

Il ristorante Eastbank un locale modesto frequentato da gente comune, offriva arrosto alle noci e un panorama dell’ampio sabbioso letto del fiume nonché delle squallide cisterne di petrolio, dei magazzini e delle fabbriche sulla riva ovest.[6]

Sherlock Holmes il quale di solito si alzava molto tardi al mattino- ecceto i casi tutt’altro che infrequenti in cui rimaneva in piedi tutta la notte- era seduto al tavolo della prima colazione.[7]

Sorbendo un caffè lungo attraverso un foro nel coperchio di plastica di un bicchiere in polistirolo rosse e verde Sara adocchiò un posto dove sedersi.[8]

Il tenente colonnello commissario George Brown si rimise in tasca la stilografica, e messosi il berretto, si alzô dal tavolino dov’era stato fin allora a decifrare.[9]

Avuto dalla cassiera il resto della sua moneta di cinque franchi George Brown uscì dalla trattoria.[10]

La signora Rodriguez infilò la mano sinistra nella borsa alla ricerca di un Kleenex e tirô fuori un lecca-lecca mezzo succhiato.[11]

Fabian era seduto in un caffè e guardava i titoli dei giornali della sera:

“bambina di nove anni si uccide gettandosi dalla finestra”…

“calano ulteriormente le vendite di carbone della Ruhr”…

“dirigibile inglese esplode sopra Beauvais”…[12]

Buck non leggeva i giornali, altrimenti avrebbe saputo che si preparavano guai non soltanto per lui, ma per ogni cane come lui,muscoloso e di pelo lungo, dalla baia di Puget a San Diego.[13]

Un giovane aprì la porta girando la maniglia entrò, seguito da un altro che rigirava goffamente il berretto tra le mani.[14]

Entrò Carla aveva indossato un vestito di lanetta marrone con la gonna cosî corta, che bastò quel movimento di chiudere l’uscio per fargliela salire di un buon palmo sopra le pieghe lente che le facevano le calze intorno alle gambe.[15] Il piedipiatti entrò nello stanzone al nono piano dell’Hotel Plaza agitando il manganello elettrico.[16]

Il giorno era passato cosî, come passano i giorni.[17]




[1] James G. Ballard, Un gioco da bambini

[2] Synnöve Chrstensen, Sono una donna Norvegese

[3] Fëdor Dostoevskii, I demoni

[4] Genesi

[5] Raymond Chandler, Il grande sonno

[6] Waldon Hill, Lo studiano

[7] Sir Arthur Conan Doyle, Il mastino dei Baskerville

[8] John O’brien, Via da Las Vegas

[9] Cecil Scott Forester, L’incrociatore

[10] Guy de Maupassant, Bel-Ami

[11] Martha Cerda, La borsa della signora Rodriguez

[12] Eric Känstner, Fabian il moralista

[13] Jack London, Il richiamo della foresta

[14] Jack London, Martin Eden

[15] Alberto Moravia, Gli indifferenti

[16] Ron Goulart, L’arma dei Walbrook

[17] Hermann Hesse, Il lupo della steppa

 

 

Incipit (estate tra prima e seconda liceo)

Tra i molti problemi che assalgono un romanziere, la scelta del momento in cui cominciare il suo romanzo non è il meno grave[1] E’ una vecchia abitudine, quando si scrivono dei romanzi di cominciare dal principio.[2]

In principio[3] cominciò per sbaglio[4]

Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.

Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.[5]

Conobbi quella donna, quella Matilda, durante la prima estate, della mia vita di emigrè a Berlino.[6]

Stavo in ufficio, il contratto di affitto era scaduto e McKelvey voleva ricorrere al tribunale per sfrattarmi. Era una giornata infernale e il condizionatore d’aria era rotto.[7] Lo studio era impregnato dell’intenso odore delle rose, e quando la leggera brezza estiva frusciava tra gli alberi del giardino, fluiva dal vano dell’entrata il greve odore del lillà o il più delicato profumo dell’eglantina.[8]

La trovai che aspettava davanti alla porta del mio ufficio. Era una donna robusta, di statura inferiore alla media. Indossava un completo turchino e portava sulle spalle una stola di visone azzurro, che non riusciva ad ammorbidire la sua sagoma ossuta.[9] Non mi abbraccia, non mi dice ciao. Niente, non una parola.[10]

-Cara Matilda , la prego di perdonarmi se sulla bustaio scritto Yuki ma, come vede, non sono Yuki[11]dissi

- Sono venuta a Berlino per uccidere un uomo che non avevo mai visto prima.[12]

Le ho detto: -Dimmi la verità- e ha detto:- quale verità-, e disegnava in fretta qualcosa nel suo taccuino e mi ha mostrato cos’era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e lei che si sporgeva dal finestrino e salutava col fazzoletto.

le ho sparato negli occhi.[13]

 

 

 

 

Un particolare importante per fare questi collage è quello di porre qualche piccola variante (che vedete in corsivo) necessarie a tenere gli stessi soggetti e tempi verbali…altrimenti viene un casotto e vi beccate un bel due perché l’insegnante non capisce il vostro intento letterario (se non gli mettete le note e il prof è poco acculturato non se ne rende conto comunque).




[1] Vita Sackille-West, La signora scostumata

[2] Synnöve Christensen, Sono una donna norvegese

[3] Il vangelo secondo Giovanni

[4] Charles Bukoski, Post Office

[5] Roald Dahl, Streghe

[6] Vladimir Nabokow, L’occhio

[7] Charles Bukovski, Pulp

[8] Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray

[9] Ross McDonald, Il ghigno d’avorio

[10] Jean Hanff Korelitz, Il fiume degli innocenti

[11] Jun’ichirò Tanizaki, La gatta, Shozo e le due donne

[12] Antonio Muños Molina, Beltenebors

[13] Natalia Ginsburg, È stato così


a presto con la quinta puntata e nuove idee di scrittura!

posted by compitionline 09:35 | commenti |

giovedì, settembre 21, 2006

E il prof lo faccio io, III puntata

Iniziamo dal tema sulle vacanze, che oltre ad essere il tema più riproposto è anche il tema più versatile.

      

LE MIE VACANZE

Inventare di sana pianta quello che si è fatto potrebbe risultare un po’scontato…ma non è affatto un esercizio stupido, da qualche parte bisogna pure cominciare, anche se banale meglio di niente.

Sarete di certo in grado di inventare e descrivere vacanze e viaggi nei posti più assurdi come:

- una settimana bianca nel deserto

- una vacanza in giro per lo spazio su una nave spaziale e qualche alieno come compagno di viaggio

- un viaggio intorno al mondo in pattini a rotelle durato tutta l’estate

- l’incontro con un personaggio strano che vi ha portati chissàdove nel suo modno incantato

qui basta lasciarsi andare, quello che vi salta in mente andrà bene senz’altro…più assurdo è, meglio è!

Un’altra idea potrebbe essere quella di andare fuori tema e descrivere le vostre giornate scolastiche, perché le vacanze sono in fondo durante il periodo della scuola, è lì che ci si riposa scaldando il banco…durate le vacanze non c’è certo il tempo di riposare tra uscite con gli amici, passeggiate in montagna, visita di città nuove, bagni al mare, grigliate e gelati in compagnia, letture piû disparate…chi ce l’ha il tempo di riposare? È un lavoro continuo!

Questi sono solo alcuni spunti che potete provare a trattare o a trovare idee senz’altro più geniali!

I temi che vi proporrò sono quelli che per un motivo o per l’altro ho svolto durante la mia carriera scolastica (potrebbero anche fare un po’ schifo come temi, soprattutto quelli di quand’ero “piccolina”, cioè alle medie, cercherò di metterli a posto meglio che posso), altrimenti come ho fatto qui sopra scrivo qualche idea un po’ matta che poi sta a voi renderla un tema.

 

L’idea che ebbi in terza media per il tema sulle vacanze estive fu quella di descrivere parti dei libri da me letti in quell’estate, come se io avessi preso parte alle avventure dei personaggi e avessi viaggiato con loro. Se siete grandi lettori diventa divertente, più libri leggete e più questi si svolgono in posti disparati con le avventure più diverse, più potrete sbizzarrirvi nel tema.

Le mie Vacanze (in vacanza coi romanzi) –scritto in terza media, ricorretto-

 

Oltre essere stata in Puglia, come tutte le estati, sono stata in PALESTINA! In compagnia dei miei amici Lilim, Lele e Padre Giuseppe. Siamo rimasti lì un  po’ meno di una settimana alla ricerca di un bambino…il giorno cercavamo e alla sera ci accampavamo per riposare, al tramonto Lilim faceva un gioco strano, che non ho ben capito: con una mano si copriva l’occhio sano (bisogna sapere che ha un occhio cieco che è di colore diverso dall’altro) poi, prendeva le sue sette figurine le lanciava in aria per poi riacchiapparle con la mano libera…continuava questo gioco finché il sole non fosse tramontato del tutto.

I miei viaggi perô non finiscono tra Puglia e Palestina con i giochi di Lilim, trovato il bambino ho preso il primo aereo per Londra, dove mi aspettava la mia amica Charlie, che in realtà si chiama charlotte ma è colo la ua nuova insegnante a chiamarla per intero. L’ho aiutata a fare una ricerca sulla Londra vittoriana, che poi lei ha scritto tutto alla prima persona quasi fosse stato il suo diario…nella ricerca ha anche narrato alcuni fatti che le erano capitati realmente, ma è riuscita in modo geniale a trasformarli un po’ come se in realtà fossero successi in epoca vittoriana, e grazie al mio aiuto (modestamente) ha vinto a parimerito con il secchione della classe il premio che la prof aveva messo in palio per la migliore ricerca!

Tornata da Londra sono partita per l’Himalaya  insieme ad Andrew e alla dea vivente di Katmandu perché Andrew aveva mangiato l’intero barattolo di una crema che serviva alla dea a rimane per sempre bambina, quindi per sempre dea…ma dato che il mio incauto amico ne aveva fatto l’uso sbagliato aveva cominciato a ringiovanire ogni giorno di un anno, rischiando così di scomparire! Allora la Kumari (la dea vivente), unica persona a conoscere il luogo dove si trova l’argilla di cui è composta la crema ci ha guidati fino a un laghetto sull’Himalaya immergendosi nel quale si annulla l’effetto della crema (chiamata “Pasta di Drago”). Per fortuna sono andata con loro, cosî ho potuto aiutare la dea a portare in braccio Andrew che quando siamo arrivati al laghetto aveva soli 2 anni…fortunatamente siamo riusciti ad arrivare in tempo cosî lui è potuto tornare all’età a cui voleva restare.

A questo putno del tema penso sia chiaro che per me è stata un’estate “letteraria”, perciò quella che avete letto non è altro che la trama un po’ rivisitata di alcuni dei libri che ho letto in quest’estate.

 

Libri citati:

“Lilim del Tramonto” di Bruno Tognolini

“Facciamo che ero Lotte” di Jacqueline Wilson

“Pasta di Drago” di Silvana Gandolfi

A presto, con la quarta puntata in cui troverete altre idee per questo tipo di tema

posted by compitionline 09:00 | commenti | manuale

lunedì, settembre 18, 2006

E il prof lo faccio io!

eccoci alla seconda puntata di questo manuale...


Direi, che se avete verificato di avere i requisiti necessari, possiamo cominciare!

Prendete carta e penna…

Un block-notes e una matita vanno bene ugualmente, ok, se ci tenete così tanto perché siete studenti ipertecnologici va bene anche un computer…per quanto mi riguarda potete anche scrivere con una penna d’oca o addirittura una tavoletta di cera. In poche parole, prendete qualcosa su cui e qualcos’altro con cui scrivere, altrimenti che SCRITTURA creativa è?

Ah, forse ho capito…pensavate che “creativo” potesse sottintendere un nuovo modo di scrivere, o comunque un modo di lasciare un testo un po’ originale? Che ne so…scrivere inserendo le letterine della pastina alfabeto sulla plastilina? Prima di scrivere con metodi creativi e di bricolage, non bisognerebbe avere qualcosa da scrivere?

 

I docenti sono dotati di poca fantasia, solitamente…se ci fosse un’eccezione (essenziale per confermare la regola) per favore non mi uccida e non mi consideri prevenuta verso il corpo insegnante...ma una dopo 3 anni di scuola dell’infanzia, 5 anni di elementari, 4 di medie e altri 4 di liceo si fa le sue idee, non credete?

Sia che insegnino alle elementari o in una scuola di grado superiore, che insegnino la vostra lingua o una lingua straniera; quando si tratta di dare dei titoli a dei temi liberi, ricorrono sempre agli stessi argomenti che loro stessi avranno trattato dieci milioni di volte il millennio scorso, quando, forse (non è un dato accertato) sono stati giovani anche loro e hanno dovuto passare il nostro stesso destino di studenti.

Per i primi anni della carriera scolastica, durante i quali bisogna da una parte imparare l’arte dello scrivere e dall’altra capire come funziona quell’assurdo meccanismo chiamato “scuola”, è concesso trattare i temi che ci vengono proposti in modo serio e oggettivo per quanto riguarda la realtà dei fatti…ma dopo un po’, che noia! Pensate di dover passare tutte le vacanze della vostra vita in città, senza mai cambiare la vostra routine (cosa spero quasi impossibile…ma non si sa mai)..a scuola vi sarà toccato fare le stesse descrizioni: una volta per “la mia giornata”, poi per: “le vacanze di natale”, “le vacanze di Pasqua”, “le vacanze di Carnevale”, “le vacanze appena trascorse”, “una giornata in casa”, “una giornata in città” e poi chi più ne ha più ne metta, pensate di dover scrivere questo genere di tema più volte l’anno e per ogni anno della vostra carriera scolastica. AIUTOOO!!! Che noia!

E poi pensate anche a quei poveri dei professori…chi descrive la visita alla zia Ermenegilda, chi alla nonna Gertrude, chi a non so chi altro…per una, due, tre, se non di più, volte all’anno per non si sa quanti anni (sperate che non ci sia un pluri-ripetente)…Partendo dal presupposto che agli insegnati non dovrebbe fregargliene assolutamente niente della vita privata degli studenti (a meno che si tratti di una vecchia prof zitella e pettegola che non ha vicini di casa su cui sparlare), perché far vivere loro una tortura simile? Un po’ se la vanno a cercare ed è vero, ma non è colpa loro se hanno poca fantasia…facciamogli vedere che da una cosa banale si possono tirar fuori cose divertenti!

Salviamo quindi gli insegnanti della monotonia! E visto che ci siamo compiamo due buone azioni in un colpo solo e salviamoci anche noi divertendoci un po’!


Dalla prossima puntata si inizia con il lavoro serio, perché qui finisce la parte introduttiva

posted by compitionline 16:48 | commenti (2)| manuale

mercoledì, settembre 13, 2006

A chi per un qualsiasi motivo legge questo blog:

ho deciso di mettere un'ultima serie di psot, prima di lasciare prendere il largo in questo mare della rete al blog...
e pubblicherò a puntate un piccolo manuale per lo "studente creativo" su questo blog...chi lo sa, magari a qualcuno tornerà utile!

E il prof, lo faccio io !

 

Manuale di scrittura e studio creativo

 

Ciao,

chiunque tu sia: Benvenuto/a!

Qui è una semplice studentella che ti scrive!

Mi auguro che tu sia uno di quelli che sta dal mio stesso lato della cattedra, se invece sei dell’altro lato…beh, ecco, mi auguro che tu…uhm, forse dovrei darle del Lei visto che è un/una prof, insegnate o supplente…ma dovrei continuare a scrivere alternando tu e lei…vabbeh, userò il Voi, anche se non mi piace perché sembra che punti ad avere mille lettori e forse sarà solo uno a leggermi o neanche quello, visto che scrivo per passatempo, ma meglio lasciar correre queste discussioni per la forma da usare per rivolgermi al mio “pubblico” (che parolone!), riprendiamo il discorso:

Nel caso foste degli occupanti del lato opposto al mio della cattedra, quello in cui solitamente si trova una sola persona per volta, mi auguro fortemente che siate dotati di un forte senso dell’umorismo e di auto-ironia…non prendetevela per quello che scrivo come appartenenti al corpo insegnante, e se uno studente dovesse seguire i miei consigli durante una vostra lezione possiate farvi una risata e valutarlo nel modo opportuno!

 

Requisiti minimi per uno studente creativo:

 

-         una ciotola di Fantasia

-         quattro cucchiaiate abbondanti di senso dell’umorismo

-         un pizzico (ma anche di più, che non guasta) di pazzia

-         un cucchiaino (ma, se ne avete così poco, state certi che potrete coltivarlo per farlo aumentare) di anticonformismo

-         un prof e/o una materia noiosa che vi fa venir voglia di cercare un modo per sfuggire alla monotonia scolastica


alla prossima settimana con la seconda puntata del manuale...

posted by compitionline 15:01 | commenti (2)| manuale

lunedì, settembre 04, 2006

Ciao Ragazzi!
deduco (dall'affluenza delle visite e dal numero i commenti recenti), che questo faro è davvero stato abbandonato...come ogni cosa ha avuto il suo moemtno di gloria, poi di decadenza e ora di fine.
Quindi, ne approfitto oggi, giorno di inizio di un nuovo anno scolastico, per noi il primo anno accademico che inizierà fra un po'...per chiudere il faro e porgere a tutti i migliori auguri per i vostri studi e il vostro futuro!
ovviamente spero che si potrà continuare a sentire (msn, email, telefono, piccioni viaggiatori, segnali di fumo, messaggi morse...)

a presto (spero)
uno smile :-) e buona continuazione!

Giu

posted by compitionline 17:32 | commenti (4)|
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